Personale di Roberta Musi

17 giugno 2012 Totale Musi  (Small)

PERSONALE DI ROBERTA MUSI

17 Giugno – 29 Luglio 2012

Domenica 17 giugno alle ore 17:00 si rinnova l’appuntamento d’arte nella caratteristica Chiesetta del Viandante a Tavazzano con Villavesco.

CASAIDEA, importante realtà nel campo dell’architettura, dell’arredamento e dell’antiquariato ospiterà la mostra personale dell’artista Roberta Musi e la scrittrice  Paola Metalli presenterà il suo libro “5-Io scrivo col Cielo”.

L’esposizione, curata da Francesca Bellola, si concluderà il 29 luglio 2012.

La Chiesetta del Viandante, esclusiva location di questi appuntamenti, è stata trasformata dalla famiglia Acerbi, proprietari di CASAIDEA, in un polo culturale di primo piano denominato “CASA delle IDEE”, dove nel corso del 2012 hanno già trovato spazio le mostre personali di Mike Ciafaloni, Marina Kaminsky e Tony Dallara.

Roberta Musi, pittrice e scenografa ormai affermata in Italia e all’estero è nata a Parma dove ha frequentato l’Istituto d’Arte “Paolo Toschi”. Nel corso della sua carriera è arrivata a toccare con la sua ispirazione diversi campi artistici, dalla pittura alla scenografia, passando per la ceramica, le incisioni e la realizzazione di “trompe l’oeil” in sedi pubbliche e private.

La pittura rimane però il suo settore prediletto, come mostrano anche i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera. Solo per citare gli ultimi: è stata invitata a partecipare con un suo quadro, alla 54° edizione della Biennale di Venezia, curata da Vittorio Sgarbi, presso il padiglione Italia di Torino Esposizioni; ha presentato la sua nuova opera ad “Arte e Moda Italiana nel Mondo” presso la Camera dei Deputati di Roma, dove tra gli altri sono intervenuti Gianfranco Fini e Santo Versace; è stata inoltre selezionata insieme ad altri stimati artisti per il concorso indetto da Roberto Formigoni al fine di ornare con l’opera “Il Crocifisso” le sale del nuovo palazzo della Regione Lombardia.

All’interno della Casa delle Idee l’artista esporrà una selezione di oltre 20 opere riguardanti i temi che ha trattato in maggior profondità e con grandi risultati: i cavalli, la corrida e il movimento.

Flaminio Gualdoni, critico e storico d’arte, così definisce l’opera della Musi: “Tra i motivi più cospicui e più continuamente frequentati della storia artistica, il cavallo occupa una posizione rilevante. Esso è il medio tra l’immagine umana e la belluina. È l’altro rispetto all’umano sin dalla sorgiva concezione preistorica, ma allo stesso tempo è all’umano contiguo [..]. A tutto ciò pensava Roberta Musi quando, orsono molti anni, ha assunto il tema del cavallo come filo inventivo costante dolcemente ossessivo: sino a giungere in tempi recenti a percorrere  ‘à rebours’ proprio l’iconografia storico/artistica, quella che ha fissato nelle nostre coscienze tale motivo di superba alterità, quasi la forma equina fosse, in arte, lo specchio critico e concettuale dell’umana.”