Il tempo dell’Infinito

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IL TEMPO DELL’INFINITO

Mostra collettiva

25 novembre – 27 dicembre 2012

Presso CASAIDEA, rinomata azienda nel settore dell’architettura, dell’arredamento e dell’antiquariato, si inaugura domenica 25 novembre alle ore 17.30, la mostra collettiva “Il Tempo dell’Infinito” che vedrà in esposizione opere di Tony Dallara, Mike Ciafaloni, Roberta Musi, Marina Kaminsky e Maurizia D’Ippolito.

La mostra, curata da Francesca Bellola per OkArte, costituisce l’ultima tappa di un percorso artistico iniziato nei primi mesi del 2012 e che si è consolidato in questa suggestiva “location”.

Si tratta infatti, dell’antica chiesetta di San Giovanni Battista, sita a Tavazzano con Villavesco (LO) che risale al 1626 meglio conosciuta dalla metà del Novecento come “Chiesetta del Viandante”.

Alla fine dello scorso anno grazie alla famiglia Acerbi, titolare della prestigiosa azienda artigiana, la “Chiesetta del Viandante” è diventata uno spazio polivalente denominato “CASA delle IDEE”.

La collettiva “Il tempo dell’infinito” riunisce gli artisti che hanno esposto presso CASAIDEA nell’ultimo anno, accomunati tutti da un’unica tematica, quella del tempo; tematica che ricorre, seppure in forme e stili differenti, nelle opere di ciascuno di loro.

TONY DALLARA, icona della musica leggera italiana nonché affermato pittore, ha frequentato a Milano artisti del calibro di Enrico Baj, Roberto Crippa, Lucio Fontana. Negli anni Sessanta rimane folgorato dalle nuove possibilità di esplorazione offerte dalle missioni spaziali di quel tempo e da allora inizia a dipingere immagini lunari, pianeti e orbite che propongono un viaggio alla ricerca dell’infinito, dimensione simbolica per rispondere a quesiti esistenziali.

MIKE CIAFALONI, fondatore dell’ART-CO(Arte Compatibile) e dell’ART-TER (Arte Terapia), da più di quarant’anni opera nel campo della pittura, della scultura, dell’architettura e della grafica. Le sue ricerche si concentrano sul tema dell’uomo e del suo destino. Un innato bisogno di conoscenza e di ripensamento dello stato dell’arte lo hanno portato a riflettere sul rapporto  tra passato e futuro, stabilità ed equilibrio tra la civiltà tecnologicae le risorse umane e ambientali.

ROBERTA MUSI pittrice e scenografa parmense, nel corso della sua carriera ha sperimentato con successo diverse tecniche artistiche, rimanendo però sempre legata alla pittura e adottando il cavallo come simbolo iconografico della sua arte. Un percorso creativo “à rebours” (all’indietro nel tempo) che ha affrontato tale motivo di superba alterità, fino a farlo diventare in arte lo specchio critico e concettuale della forma umana.

MARINA KAMINSKY  dal 1994 vive e lavora a Milano, dove ha aperto il suo studio “Atelier M.K. in blu”. Proprio il colore blu caratterizza le opere dell’artista, che con vivaci pennellate e tratti rapidi vuole rappresentare nei suoi soggetti un tempo dinamico, riflesso della propria personalità giovane e dirompente.

MAURIZIA D’IPPOLITO artista di Latisana, da sempre attenta alla tematiche del riciclo, sfrutta la policromia delle carte stagnole per comporre le sue opere, privilegiando geometrie sinuose dai contorni ben definiti. Le sue composizioni, collages di cubista memoria, sono realizzate sapientemente secondo le regole euritmiche e vengono ambientate in un contesto atemporale che ne suggella un equilibrio creativo.